(percorso base con spettacolo conclusivo)
Possono iscriversi tutte le persone interessate, anche senza precedenti esperienze
Gli incontri/lezione si terranno il mercoledì dalle ore 21 alle ore 23 a partire dalla seconda metà di ottobre (in accordo con gli iscritti) presso l’auditorium della Scuola Media Villaggio degli Sposi - Via Don Bepo Vavassori - Bergamo
(...ovvero la storia di Passerogrigio che si ritrovò a volare)
Fiaba / Narr-azione per bambini...
anche di ogni età
Con: Samuele Farina
Testi: Alessandro Gigli
Consulenza scenica e costumi: Velda Noli
Montaggio e regia: Pierluigi Castelli
Àrhat Teatro presenta il nuovo spettacolo a Calcinate
Lunedi 9 maggio e giovedi 12 maggio (orario scolastico)
Repliche gratuite riservate a tutte le classi della primaria e finanziate dall'Amministrazione Comunale / Assessorato Pubblica Istruzione e cultura cui va il grazie della scuola che ha richiesto lo spettacolo
Il gruppo Àrhat Teatro presenta anche due repliche per il pubblico serale
7 e 8 maggio 2011 ore 20:30
presso Sala Centro San Rocco Calcinate (Bergamo)
Ingresso: 7 euro (Ridotti 5 Euro)
Info e prenotazioni telefono: 328-9154243
Continua la lettura di "Vento, vento, che ci racconti?"
"... Regalaci sempre, ancora, imprese "impossibili" in cui la narrazione, la parola e l'emozione siano il motore del restare ancora vivi con il pensiero e con l'azione..." (Walter Fornasa - Prorettore alla responsabilità sociale - Università di Bergamo)
"È stato come ricordare un sogno, emozionarsi di nuovo..." (Alessandro Gigli - autore dei testi)
"... la Poesia in scena..." (Santo Giancotti - Vice Preside Istituto Comprensivo "Muzio" di Bergamo)
"...da vera privilegiata ho potuto assistere, emozionandomi come tutti, allo spettacolo..."
(Federica - Un'insegnante della scuola primaria di Brembate - Bergamo)
"Un grazie infinito per il vostro spettacolo Vento vento che cosa racconti? che sa strappare il cuore dalla mono-tonia del già visto e vissuto..."
(Grazia Butti - insegnante della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo di Brembate Sotto - Bergamo)
"passero grigio... è il bambino che diventa grande!"
(Rota Luca - alunno di classe quinta A della scuola primaria di Brembate sotto - Bergamo)
"Era tutto bello, gli direi di andare dappertutto perché era bellissimo"
(Paolo, 7 anni, Chiari)
"Mi sentivo bene perché mi è piaciuto quando lui ha imparato a camminare e a fare i movimenti, anche quando ha messo il costume tutto rosso e la maschera di farfalla... e la fase delle bolle era davvero bella!" (Alessandro, 7 anni, Chiari)
"La danza con il vestito mi è piaciuta tanto, mi sono sentito emozionato. Le emozioni si vedevano."
(Enea, 7 anni, Chiari)
"...mi ha emozionato molto... grazie per avermi fatto sognare, ancora!"
(Piera Agazzi, insegnante scuola primaria, Castrezzato)
"Ottime la regia, l'interpretazione e le scenografie... complimenti"
(Mariarosa Facchetti, insegnante scuola primaria, Rudiano)
"Grazie per lo stupore, la poesia e la magia"
(Lidia Bontempi, insegnante scuola primaria, Chiari)
tra disillusione e idealità...
alla ricerca di voci che sappiano ancora parlare
Lettera aperta del regista di Àrhat Teatro (inviata ai gruppi teatrali, agli studiosi e ai diversi amici e collaboratori del gruppo, nonché a Teatri, Istituzioni e media in genere)
Continua la lettura di "Necessità di Teatro(?)"
Spettacolo di sala ambientato in una struttura che ricostruisce una vera e propria arca entro cui gli spettatori stessi siedono.
La rappresentazione, di forte impatto, è densa di emozioni scatenate dalla forte partitura corporea dell'attore (molto spesso esplosiva, e sempre a contatto del pubblico), nonché da musiche, suoni e canti di varia provenienza e rara intensità evocativa.
Le pagine di presentazione di "Ararat"
Rapsodia/studio liberamente ispirata a "Les fleurs du mal" di Baudelaire.
Sulle musiche di Kitaro, lo studio si snoda attraverso una serie incalzante di azioni di teatro danza (come nello stile di Àrhat Teatro) che rimandano a "questi fiori" e a suggestioni personali che ciascuno di essi può evocare.
Contemporaneamente si va stendendo una trama sottile, resa densa dal lirismo dei pochi testi tratti da Baudelaire, in cui il gusto del tutto lascia comunque sempre spazio all'intenso profumo del particolare.
Si possono visionare due spezzoni (amatoriali, ma decisamente apprezzabili) di una delle cinque repliche di Campiglia:
Video fotografico, replica presentata a Calcinate
Lo spettacolo/studio "Fiori" è stato rappresentato anche in Cerimonie nuziali in contesti di particolare suggestione e intensità...
Sono state tre settimane intense di spettacoli, dimostrazioni di lavoro, incontri, scambi, con Eugenio Barba e tutto l'Odin Teatret, quelle che si sono concluse sabato 19 giugno 2010 con la grande festa di saluto svoltasi nel Chiostro del Piccolo Teatro di via Rovello (la sede storica del Piccolo, il cuore dell'Istituzione teatrale per eccellenza a Milano e in Italia).
Si è trattato di un baratto/spettacolo dai tratti forti e commoventi che ha visto alternarsi molti ospiti della Casa della Carità (di Don Virginio Colmegna), con artisti vari e l'ensemble intero dell'Odin, in canti, danze, letture, azioni centrate tutte sul tema della necessità di un nuovo "incontro" con l'altro, con lo straniero, con il diverso, sul bisogno di ritrovare la capacità di andare oltre la paura che, sempre più, mina e devasta i nostri giorni.
In questo "evento", voluto e vissuto nel cuore della città, i maestri dell'Odin, unitamente a tutti gli altri "attori", hanno ricordato ancora una volta che ciò è possibile proprio a cominciare dal teatro visto nel suo essere luogo di relazioni.
"Due stelle sono sempre separate... ma hanno in comune il desiderio di risplendere insieme", così si è declamato in uno dei passaggi: è esattamente questo desiderio che va, oggi, recuperato perché "luci diverse" possano splendere nel teatro e nelle nostre quotidianità.
Nel cuore dell'istituzione teatrale per antonomasia, senza "giri di parole" Eugenio Barba e l'Odin Teatret lo hanno riaffermato con forza. Noi crediamo che ciò possa e debba divenire molto più di un auspicio.
Àrhat teatro
Rimandiamo a un video pubblicato dal Piccolo Teatro su una lezione tenuta da Eugenio Barba agli studenti dell'Università nel corso della presenza a Milano:
Si riunisce nei prossimi giorni il Comitato scientifico di Àrhat Teatro per dare il via alla prima elaborazione di un importante progetto previsto per la fine del 2012.
Il comitato scientifico, presentato ufficialmente nella rassegna "Essenze" di Arcene all'inizio del corrente anno, vede al suo interno la presenza di:
Nuovo, importante appuntamento per Àrhat Teatro che amplia il proprio orizzonte di collaborazione con alcune Università italiane: all'inizio del prossimo anno accademico terrà una lezione/seminario presso l'Università di Firenze/Prato su invito della Professoressa di storia del teatro.
Si è conclusa la rassegna degli spettacoli di Àrhat Teatro nel santuario di Prada: un grazie davvero grande a tutto lo straordinario gruppo di promotori per la cura costante con cui ci hanno seguito e il grande sforzo posto nell'attenzione rigorosa ad ogni dettaglio organizzativo.
Ne è nata una rassegna intensa, grandemente partecipata, ricca di emozioni e di straordinaria umanità.
Ha preso il via il percorso del gruppo del secondo anno della scuola di Àrhat Teatro che si concluderà con uno spettacolo nella prossima primavera.
Prosegue la collaborazione con il gruppo Nomen Teatro (ex corsiste della scuola, giunte ormai al termine del terzo anno). È in corso di preparazione un nuovo spettacolo ispirato a "In nome della madre".
La prima è prevista per l'inizio di febbraio 2012 ed avrà luogo nella splendida cornice del santuario di Prada a Mapello.
In occasione della giornata della memoria 2012 Àrhat Teatro riporta in Italia Hanna Weiss, ex deportata nel campo di sterminio di Auschwitz ed attuale direttrice del museo nazionale della Shoà di Nazareth.
In collaborazione con Iscos/dipartimento internazionale per la pace si sta organizzando una serata a Bergamo, accanto a numerosi interventi in scuole della provincia.
Nell'ambito del secondo anno di corso della scuola di teatro si terrà un seminario con Daniele Carnazza (coreografo - già ballerino di Maurice Béjart)
Àrhat Teatro