Nuovo spettacolo di Àrhat Teatro
...ovvero la storia di Passerogrigio che si ritrovò a volare
(Fiaba/Narrazione per bambini... anche di ogni età)
Con Samuele Farina
Montaggio e regia di Pierluigi Castelli
È in fase di avanzata preparazione il nuovo spettacolo di Àrhat Teatro basato su testi tratti da due libri per bambini di Alessandro Gigli.
Le pagine di presentazione di "Vento, vento, che ci racconti?"
"...Chiuso nel mio mondo di sogno"
(spettacolo teatrale dedicato all'artista clarense Vittorio Pelati)
Interpreti: persone della vita quotidiana
Montaggio e regia: Pierluigi Castelli (Àrhat Teatro)
Per la settima edizione consecutiva, Àrhat Teatro è stato incaricato della realizzazione dello spettacolo conclusivo dell'importante Palio delle Quadre che si svolge nella città di Chiari (Brescia).
Per chi fosse interessato a conoscere il percorso di questa collaborazione speciale di Àrhat Teatro, si rimanda al testo "attori non attori" del regista Pierluigi Castelli nella pagina del sito dedicato alle iniziative.
Lo spettacolo si terrà nella Piazza centrale di Chiari Sabato 11 settembre 2010 alle ore 20,30.
Continua la lettura di "Palio delle Quadre - Città di Chiari 2010"
(percorso base con spettacolo conclusivo)
Possono iscriversi tutte le persone interessate, anche senza precedenti esperienze
Docenti:
Samuele Farina
(attore Arhat Teatro)
Pierluigi Castelli (regista Arhat Teatro)
Gli incontri si terranno il lunedi dalle ore 20,30 alle ore 22,30 presso l'auditorium della Scuola Media Villaggio degli Sposi - Via Don Bepo Vavassori - Bergamo
Inizio: lunedi 18 ottobre 2010
Prima parte: 20 ore di percorso laboratoriale (...alla scoperta della "presenza" dell'attore).
Seconda parte: 15/20 ore di lavoro, variamente articolate, per le prove/montaggio e la presentazione della testimonianza - spettacolo (gli orari potranno essere ridefiniti per esigenze di prove e comunque concordati con gli allievi)
Lo spettacolo verrà rappresentato pubblicamente entro la fine di febbraio 2011
Costo complessivo: Euro 220 (Comprensivi di assicurazione - pagabili in due soluzioni).
Informazioni ulteriori e iscrizioni presso Arhat Teatro:
Telefono 3474195039 - 3289154243
(spettacolo sacro)
Progetto speciale Àrhat Teatro in collaborazione con Nomen Teatro
tra disillusione e idealità...
alla ricerca di voci che sappiano ancora parlare
Lettera aperta del regista di Àrhat Teatro (inviata ai gruppi teatrali, agli studiosi e ai diversi amici e collaboratori del gruppo, nonché a Teatri, Istituzioni e media in genere)
Continua la lettura di "Necessità di Teatro(?)"
Spettacolo di sala ambientato in una struttura che ricostruisce una vera e propria arca entro cui gli spettatori stessi siedono.
La rappresentazione, di forte impatto, è densa di emozioni scatenate dalla forte partitura corporea dell'attore (molto spesso esplosiva, e sempre a contatto del pubblico), nonché da musiche, suoni e canti di varia provenienza e rara intensità evocativa.
Le pagine di presentazione di "Ararat"
Rapsodia/studio liberamente ispirata a "Les fleurs du mal" di Baudelaire.
Sulle musiche di Kitaro, lo studio si snoda attraverso una serie incalzante di azioni di teatro danza (come nello stile di Àrhat Teatro) che rimandano a "questi fiori" e a suggestioni personali che ciascuno di essi può evocare.
Contemporaneamente si va stendendo una trama sottile, resa densa dal lirismo dei pochi testi tratti da Baudelaire, in cui il gusto del tutto lascia comunque sempre spazio all'intenso profumo del particolare.
Si possono visionare due spezzoni (amatoriali, ma decisamente apprezzabili) di una delle cinque repliche di Campiglia:
Video fotografico, replica presentata a Calcinate
Lo spettacolo/studio "Fiori" è stato rappresentato anche in Cerimonie nuziali in contesti di particolare suggestione e intensità...
Sono state tre settimane intense di spettacoli, dimostrazioni di lavoro, incontri, scambi, con Eugenio Barba e tutto l'Odin Teatret, quelle che si sono concluse sabato 19 giugno 2010 con la grande festa di saluto svoltasi nel Chiostro del Piccolo Teatro di via Rovello (la sede storica del Piccolo, il cuore dell'Istituzione teatrale per eccellenza a Milano e in Italia).
Si è trattato di un baratto/spettacolo dai tratti forti e commoventi che ha visto alternarsi molti ospiti della Casa della Carità (di Don Virginio Colmegna), con artisti vari e l'ensemble intero dell'Odin, in canti, danze, letture, azioni centrate tutte sul tema della necessità di un nuovo "incontro" con l'altro, con lo straniero, con il diverso, sul bisogno di ritrovare la capacità di andare oltre la paura che, sempre più, mina e devasta i nostri giorni.
In questo "evento", voluto e vissuto nel cuore della città, i maestri dell'Odin, unitamente a tutti gli altri "attori", hanno ricordato ancora una volta che ciò è possibile proprio a cominciare dal teatro visto nel suo essere luogo di relazioni.
"Due stelle sono sempre separate... ma hanno in comune il desiderio di risplendere insieme", così si è declamato in uno dei passaggi: è esattamente questo desiderio che va, oggi, recuperato perché "luci diverse" possano splendere nel teatro e nelle nostre quotidianità.
Nel cuore dell'istituzione teatrale per antonomasia, senza "giri di parole" Eugenio Barba e l'Odin Teatret lo hanno riaffermato con forza. Noi crediamo che ciò possa e debba divenire molto più di un auspicio.
Àrhat teatro
Rimandiamo a un video pubblicato dal Piccolo Teatro su una lezione tenuta da Eugenio Barba agli studenti dell'Università nel corso della presenza a Milano: