tra disillusione e idealità... alla ricerca di voci che sappiano ancora parlare
Lettera aperta del regista di Àrhat Teatro (inviata ai gruppi teatrali, agli studiosi e ai diversi amici e collaboratori del gruppo, nonché a Teatri, Istituzioni e media in genere)
Polifonie di sguardi ...per una memoria nei giorni... per non dimenticare (quinta edizione)
Nell'ambito di Polifonie di Sguardi, l'istituto comprensivo, con il contributo del Comune di Calcinate, l'adesione del Comune di Palosco e la disponibilità di vari insegnanti ad offrire l'accoglienza al gruppo, organizza lo spettacolo "Il principe Mezzanotte" della prestigiosa compagnia Teatro Persona di Civitavecchia.
La direzione artistica dell'iniziativa è di Àrhat teatro.
La pagina di presentazione dello spettacolo "Il principe Mezzanotte"
Corso base di Teatro a Calcinate
Nella prima fase del corso vengono proposti esercizi di trainig fisico e vocale essenziali per "essere attore" capace di andare oltre la scontata recitazione tradizionale.
Il percorso si sviluppa attraverso una serie di esercizi corporei che tendono verso un orizzonte di tipo espressivo e comunicativo in cui il "corpo tutto" sia realmente presente e centrale. Si mette così in moto il processo di ri-scoperta di proprie possibilità creative troppo spesso inesplorate, nella relazione con lo spazio, con la musica, con gli accessori, con il gruppo.
La presentazione di "Corpo fragile e sensibile" vuole essere (ed è di fatto) una testimonianza/spettacolo sul percorso di teatro sviluppato nell'arco di un anno e mezzo dagli utenti e educatori del Centro Diurno Disabili di Trescore, condotti dal regista Pierluigi Castelli di Àrhat Teatro.
La pagina di presentazione di "Corpo fragile e sensibile"
Il primo spettacolo del gruppo "Àrhat Teatro" che, con l’interpretazione di Samuele Farina e la regia di Pierluigi Castelli, conduce gli spettatori a vivere direttamente una raffica di emozioni scatenate dalla forte partitura corporea dell’attore (molto spesso esplosiva, e sempre a contatto del pubblico), da musiche, suoni e canti di varia provenienza e rara intensità evocativa , da una coreografia agita all’interno di una struttura che ricostruisce una vera e propria arca entro cui gli spettatori stessi siedono.
Le pagine di presentazione di "Ararat"
Rapsodia/studio liberamente ispirata a "Les fleurs du mal" di Baudelaire.
Sulle musiche di Kitaro, lo studio si snoda attraverso una serie incalzante di azioni di teatro danza (come nello stile di Àrhat Teatro) che rimandano a "questi fiori" e a suggestioni personali che ciascuno di essi può evocare.
Contemporaneamente si va stendendo una trama sottile, resa densa dal lirismo dei pochi testi tratti da Baudelaire, in cui il gusto del tutto lascia comunque sempre spazio all'intenso profumo del particolare.
Lo spettacolo/studio "Fiori" è stato rappresentato anche in Cerimonie nuziali in contesti di particolare suggestione e intensità...
La partecipazione al Festival Apriti Borgo di Campiglia Marittima (agosto 2008) con lo studio/rapsodia "Fiori" ha fatto registrare notevoli riscontri (pubblico sempre numeroso e diverse testimonianze di rilievo notevole).
Si possono visionare due spezzoni (amatoriali, ma decisamente apprezzabili) di una delle cinque repliche di Campiglia:
Presentatosi ufficialmente nell’ottobre 2005 con lo studio "In...Cantico", Àrhat Teatro si propone ora nel panorama professionistico con il suo primo spettacolo. Esso si colloca all’interno di un articolato percorso/progetto artistico intrapreso dal regista Pierluigi Castelli con il suo giovane attore Samuele Farina.
Giugno 2008 - Holstebro (Danimarca): in questa cittadina dello Yutland dove risiede la storica formazione dell'Odin Teatret di Eugenio Barba, si svolge il Festuge, ovvero una gigantesca manifestazione artistica che, ogni due / tre anni, si sviluppa per quasi 10 giorni, dall'alba a notte fonda, in ogni angolo e luogo della vita quotidiana (dalla strada alla stazione, dalla biblioteca al pub, dalla scuola al teatro, dal fiume alla piazza...) divenuta nel corso degli anni uno dei momenti più importanti fra gli eventi culturali danesi e che lega profondamente la mitica formazione teatrale al suo territorio, con i suoi cittadini e le sue articolazioni (istituzionali e non). In questo contesto viene presentato "Il matrimonio di Medea", uno spettacolo itinerante diretto da Eugenio Barba, che nasce come grande progetto internazionale e si fa cardine del Festuge nel suo insieme.